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Paolo Russo: i 180 milioni per la scuola Campana sono solo un hashtag

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''Scuole belle, scuole sicure, scuole nuove: il piano Renzi prevede si' 180 milioni per la Campania ma si tratta solo di hashtag. Gli euro, quelli veri, i soldini e non gli slogan fino ad oggi li ha messi solo il piano Caldoro attraverso il quale sono stati gia' stanziati 800miloni per migliorare strutture, sicurezza ed offerta formativa nei luoghi dove studiano i nostri figli''. 
A parlare è Paolo Russo, deputato di nola di Forza Italia, che polemizza con il governo per la scarsezza delle risorse destinate alle scuole di Nola, continua dicendo:
''Un bluff, una bufala governativa che ha spacciato i soldi da sempre destinati al pagamento degli Lsu come risorse per gli istituti scolastici. Altro che i 180 milioni sbandierati dal Pd attraverso i manifesti. Gli onorevoli sostenitori del partito di Renzi - aggiunge Russo - farebbero bene a togliere qualche zero da quelle cifre sbandierate in pompa magna e soprattutto a dire la verita': i cantieri aperti fino ad oggi sono solo quelli regionali''

Saldi e truffe: se il vestito ‘Made in China’ di otto euro in boutique non ha prezzo

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Succede a Padova, in una delle boutique più prestigiose della città. Una signora entra, compra un vestito, per scrupolo legge l’etichetta e scopre che è Made in China. Fin qui niente di scandaloso. Sull’etichetta compare una partita Iva e un indirizzo. Fa una ricerca veloce e scopre che è un ingrosso Made in China. Si reca nel capannone, chiede se quel capo acquistato provenisse da loro e il venditore cinese afferma: “I vestiti con le mongolfiere sono andati a ruba”. Gli fa vedere lo stesso modello ma con fantasia differente e scopre che lo stock di cinque abiti ha un valore complessivo di quaranta euro, quindi otto euro al pezzo.

“L’abito non aveva alcun marchio né cartellino, c’era solo una piccola e unica etichetta interna cucita alla stoffa, il ché mi ha fatto insospettire. Sono andata a controllare nel sito dell’Agenzia delle Entrate e dopo un po’ di ricerche, tramite la partita Iva, sono riuscita a risalire al titolare: il proprietario di un’attività all’interno del Centro Ingrosso Cina”, afferma l’acquirente. Dalle pagine del Mattino di Padova la titolare della boutique si difende: “Quell’abito l’ho comprato personalmente a Parigi, all’interno della famosa fiera d’abbigliamento “Tranoi”, presso la ditta “Nevada”, ed ho anche le fatture con cui posso dimostrarlo”.

Un caso come molti altri in cui il consumatore viene in qualche maniera preso in giro. Ammessa la buona fede della titolare della boutique, come poterci accorgere se un capo vale realmente una certa spesa? Sempre di più sono le aziende che affidano in toto o in parte la produzione all’estero. Trovare capi al 100% Made in Italy è sempre più difficile, ma se lo stesso vestito all’ingrosso cinese vale 8 euro, come è possibile che i buyer dei negozi non si rendano conto che come modellistica, tessuto, qualità non può essere venduto a 199 euro (scontato per i saldi)?

L’acquirente di questo episodio ha avvisato le autorità competenti: “Ho contattato il settore attività produttive e commerciali della polizia municipale e la Federconsumatori per fare presente l’episodio. Mi sono chiesta quanti articoli di quelli esposti in quel negozio vengano dal centro cinese di corso Stati Uniti e quanti no, anche perché mi sono accorta che tanti altri abiti erano senza marca e cartellino”.
il fatto quotidiano

Nola - Controlli a tappeto dei carabinieri, denunciate più di 20 persone e sequestrati 12 veicoli

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i carabinieri della compagnia di Nola hanno eseguito un particolare servizio di controllo del territorio, finalizzata al contrasto dell’illegalità diffusa, denunciando in stato di libertà per guida senza patente 10 persone del luogo; per uso di atto falso 2 persone del luogo, sorprese a circolare con un veicolo con l’assicurazione falsa; per inosservanza all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria un giovane del luogo; per violazione alle leggi a tutela dell’ambiente un 66enne del luogo, sorpreso nel cortile di casa a incendiare carte e canaline in plastica.
Inoltre, durante il servizio sono state ritirate 2 patenti e sequestrati 12 veicoli per infrazioni al Codice della Strada.

San Giuseppe Vesuviano. Cocaina shop in pieno centro, un arresto

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San Giuseppe Vesuviano - Aveva messo su una vera rivendita di cocaina in pieno centro a San Giuseppe Vesuvaino. A lato dell'imponente santuario. In un appartamento all'angolo di via Diaz. I poliziotti del Commissariato San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato Luciano Mancino 29enne, residente nel comune di Ottaviano, per essersi reso responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Ieri sera, gli agenti, a seguito di attività investigativa sono intervenuti in via Marini dove hanno notato lo scambio- droga denaro tra il 29enne e l’acquirente di turno. Immediatamente intervenuti, i poliziotti hanno bloccato l’ uomo a bordo di auto, poco dopo, in via Diaz direzione Piazza Garibaldi ed hanno quindi recuperato un involucro di cellophane contenente cocaina ed una busta shopper con un mazzo di chiavi che l’uomo, durante la fuga aveva gettato a terra. Gli agenti, a seguito del controllo indosso al 29enne, hanno rinvenuto nelle tasche dei pantaloni la somma di 730 euro suddivisa in banconote di diverso taglio di cui l’uomo non sapeva fornire spiegazioni e l’hanno quindi sequestrata. Accertatisi poi che le chiavi rinvenute a terra aprivano un appartamento in Piazza Garibaldi, i poliziotti giunti presso l’abitazione che il 29enne verosimilmente utilizzava come deposito, hanno rinvenuto , nascoste in una feritoia del muro accanto al quadro di accensione elettrico, 154 dosi di cocaina ed una di eroina .La droga è stata sequestrata. Gli agenti hanno arrestato l’uomo e lo hanno accompagnato al carcere di Poggioreale.

Maxipiantagione cannabis nel Napoletano

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NAPOLI, 3 AGO - Una maxipiantagione di cannabis è stata scoperta a Gragnano (Napoli) dai carabinieri della locale stazione con il supporto dei colleghi del 7° nucleo elicotteri di Pontecagnano, in una zona impervia in località "Vallone Fondica". La coltivazoone - 650 piante di cannabis indica, dell'altezza variabile da 1,5 a 2,5 metri e del peso complessivo di 600 kg circa - avveniva in un'area ricavata tra la fitta vegetazione boschiva su di un terreno demaniale. Le piante sono state distrutte. (ANSA).