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lunedì 28 luglio 2014

Nuova giunta per Biancardi

Doppio insediamento venerdì scorso al comune di Nola con la prima seduta di giunta del Biancardi bis e la prima conferenza dei capigruppo.

La neo-giunta come primo atto, ai sensi dell’art. 159 del d.lgs. n. 267 del 18 agosto 2000, ha proceduto alla quantificazione e individuazione delle somme non soggette ad esecuzione forzata (periodo luglio 2014-dicembre 2014). Si tratta di somme a pagamento del personale e conseguenti oneri di previdenza, spese istituzionali, pagamento rate mutui, espletamento servizi locali indispensabili.

Presenti tutti i sette assessori: Mario Simonetti, Carmela De Stefano, Cinzia Trinchese, Enzo De Lucia, Antonio Russo, il sindaco Geremia Biancardi, Gianpaolo de Angelis e Luciano Parisi (da sinistra, nella foto).

Il presidente del consiglio comunale Rino Barone ha convocato, sempre per la mattinata di venerdì scorso, la conferenza dei capigruppo per stabilire la convocazione del consiglio comunale ed i capi all’ordine del giorno.

Presenti alla conferenza i capigruppo: Roberto De Luca (Forza Italia), Carmine Pizza (Uniti per il Territorio), Antonio Manzi (Nuovo Centro Destra), Giuseppina La Marca (Socialisti-Riformisti-Liberali Hyria), Maria Franca Tripaldi (Io sto con la Tripaldi), Arturo Cutolo (Lavor in Corso), Enzo Iovino (Più Nola), Carmela Scala (Ncd-Udc), Luisa Marone (Pd-Città Viva). Assente giustificato, Domenico Vitale (Nola Mia).

Il prossimo consiglio comunale si terrà giovedì 31 luglio alle 9:30 in seduta pubblica, sessione straordinaria di prima convocazione, con all’ordine del giorno: comunicazioni del sindaco; surroga dei consiglieri Enzo De Lucia, Carmela De Stefano e Cinzia Trinchese a seguito della nomina ad assessore; approvazione rendiconto 2013 (per tale capo pende la diffida prefettizia di 20 giorni a decorrere dalla convalida degli eletti, avvenuta martedì 22 luglio); approvazione variante al P.R.G.; nomina presidenti, vicepresidenti e componenti delle commissioni consiliari consultive permanenti.

venerdì 25 luglio 2014

SPORTELLI CHIUSI LUNEDI 28 LUGLIO ALL’INPS DI NOLA

SPORTELLI CHIUSI LUNEDI 28 LUGLIO ALL’INPS DI NOLA La Filiale di Coordinamento Area Nolana dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale rende noto che lunedì 28 luglio 2014 la Sede INPS di Nola resterà chiusa al pubblico, ad eccezione degli utenti invitati a visita medica, per un’assemblea del personale, indetta dalle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, UIL e CISAL.

La Fondazione dei Gigli querela la rivista Panorama

La Fondazione dei Gigli querela la rivista Panorama che aveva pubblicato un articolo a riguardo delle feste religiose che “omaggiano” i boss. All’interno era stata citata anche la secolare rassegna nolana diventata patrimonio mondiale dell’Unesco.

Gigli, Fondazione querela Panorama: «Mai “omaggi” ai boss» IL TESTO DELLA DENUNCIA
Lo spunto era infatti quanto avvenuto qualche settimana fa ad Oppido Mamertina, in Calabria, dove la statua del santo patrono era stata fatta passare davanti alla casa del ras con tanto di sosta ed “inchino”. La Fondazione, infatti, ritiene non veritiero il passaggio: “Scandalo anche alla Festa dei Gigli a Nola con i capi clan acclamati in piazza sulle note de Il Padrino e con i soldi raccolti nel nome di San Paolino che finivano nelle casse della camorra”. In basso il testo integrale della querela.

Procura della Repubblica di Milano

Atto di querela per il reato ex art 595 c.p. a carico di Fabio Marchese Ragona ed ex art 57 c.p. a carico di Giorgio Mulè

Io sottoscritto Avv. Raffaele Soprano, nato a Nola il 10.10.1950, nella qualità di Presidente p.t. della Fondazione “Festa dei Gigli”, con sede in Nola alla Piazza Duomo n. 1 palazzo di città – e domiciliato ai fini di questo atto nel proprio studio in Nola alla via G. Bruno n. 50 – costituita giusta atto pubblico per notaio Di Addea 11.03.2013 Rep. 39870 Racc. 8328, in virtù della delibera del Consiglio di Amministrazione del 29.4.13 di nomina alla carica di Presidente e della successiva delibera del Consiglio di Amministrazione del 7.11.13 di conferma della nomina per la durata contemplata dallo statuto, nonché degli artt. 1 e 3 dello statuto come modificato con delibera del Consiglio Comunale di Nola n° 9/2013

PROPONGO

atto di querela a carico di Fabio Marchese Ragona (autore dell’articolo pubblicato sul settimanale Panorama n. 29 del 16 luglio 2014, a pag. 11 che si allega e da considerarsi parte integrante della istanza di punizione per il reato ex art. 595 c.p., nonchè a carico di Giorgio Mulè (direttore responsabile del citato settimanale) per l’ipotesi di omesso controllo sul contenuto della pubblicazione ex art. 57 c.p.

I fatti oggetto di querela sono relativi all’articolo, pubblicato nella sezione Scenari, dal titolo “Quanti omaggi ai boss”, corredato dall’occhiello “L’inchino mafioso di Oppido Mamertina ha vari precedenti: il rito del spazia dalla Campania alla Sicilia”.

L’autore dell’articolo, muovendo dal recente episodio di cronaca relativo alla processione di Oppido Mamertina in cui si sarebbe verificato un inchino dei portatori della statua della Madonna in prossimità dell’abitazione di un boss della ‘ndrangheta, racconta delle “processioni maledette” citando casi simili a quello in commento, avvenuti in altre zone della Calabria, della Campania e della Sicilia.

Con riferimento all’oggetto della presente istanza di punizione, l’articolista così scrive: “Scandalo anche alla Festa dei Gigli a Nola con i capi clan acclamati in piazza sulle note de Il Padrino e con i soldi raccolti nel nome di San Paolino che finivano nelle casse della camorra”.

Il contenuto dell’articolo relativo alla Festa dei Gigli di Nola è destituito di ogni minimo fondamento di verità e, come intuibile, gravemente lesivo dell’immagine e della storia secolare di una festa religiosa il cui riconosciuto valore e prestigio, nazionale ed internazionale, ne ha determinato, nel 2013, l’inserimento nel patrimonio immateriale Unesco.

Il riferimento, infatti, all’acclamazione dei capi clan della camorra nonché alla raccolta di fondi in nome del Santo ma destinati alle casse della cosca, si sostanza, di per sé, in espressione lesiva della reputazione evocando, letteralmente, scenari di malcostume, malaffare e degrado tipici di ambienti criminali, connotando la festa come strumento finalizzato alla realizzazione di comportamenti illeciti se non di commissione di gravi ipotesi di reato di natura mafiosa.

L’infondatezza di una tale infamante notizia è dimostrata dalla totale assenza di qualsivoglia riscontro, sia attuale che in tempi passati, nei fatti di cronaca o in atti giudiziari; mai è stata avviata un’indagine da parte dell’autorità giudiziaria e mai le autorità amministrative competenti sono state chiamate ad intervenire per le causali citate nell’articolo.

Soluzione_03
Soltanto per completezza argomentativa si evidenzia la possibile (ma colpevole) confusione in cui il giornalista, venendo meno in modo clamoroso all’osservanza dei criteri preposti al corretto esercizio del diritto di cronaca e di critica, è incorso rispetto ad altre feste dei gigli tenute in altri comuni della Campania, che nulla hanno in comune con la festa Nolana.

La Fondazione Festa dei Gigli statutariamente (art. 1) ha soggettività giuridica e tra le sue finalità ha la valorizzazione della festa e la sua tutela, in ogni sede, come patrimonio antropologico, culturale, artistico e religioso, originale ed originario della città di Nola (art.3), sovraintendendo e coordinando aspetti organizzativi dell’evento.

La notizia diffamatoria riportata, con tutta evidenza, lede perciò la reputazione della Fondazione quale ente esponenziale della festa dei Gigli.

In tema di diffamazione, la capacità di essere titolari dell’onore sociale e di essere soggetti passivi del reato, non può essere esclusa nei confronti di entità giuridiche e di fatto – associazioni, partiti, fondazioni, comunità religiose, corpi amministrativi e giudiziari – in quanto rappresentativi di un interesse collettivo unitario ed indivisibile in relazione alla finalità perseguita (per tutte, Cass. Pen., sez. V, 30.1.98 n. 4982, Sandri).

La giurisprudenza riconosce tutela alla reputazione dell’ente “persona giuridica” ritenendo il delitto di diffamazione quando sia lesa la reputazione dello stesso mediante divulgazione a mezzo stampa di notizie false ( Cass. Pen. sez. V 16.6.2011 n. 37383).

Quale ente esponenziale rappresentativo di interessi diffusi e collettivi, la Fondazione è da considerarsi lesa nella propria reputazione atteso che, non solo gli atti posti in essere dalla persona offesa ma anche la semplice situazione equivoca in cui la stessa venga indebitamente collocata, può ritenersi idonea ad offendere il bene protetto e quindi ad integrare il reato (Cass. Pen., sez. V, 21.9.2012 n. 43184); ancor più che la notizia è atta ad inficiare lo stesso carattere e finalità religiosa della festa attribuendo alla stessa intenti illeciti ad alta pericolosità sociale (Cass. Pen. sez. V, 7.10.98 n.12744) con la implicitaresponsabilità, nel caso di specie, della Fondazione.

Responsabile per l’ipotesi delittuosa colposa ex art. 57 cp è da ritenersi il direttore del settimanale il quale, come è evidente, non ha esercitato il dovuto controllo sul contenuto dell’articolo espressione della funzione che a questi compete (vigilanza e sindacato sul materiale da stampare) al fine di impedire che siano commessi reati.

Quanto all’elemento soggettivo, come risulta pacifico in giurisprudenza, è sufficiente il dolo generico e quindi la consapevolezza di compiere atti lesivi della reputazione e della idoneità offensiva delle espressioni usate (peraltro, il reato di diffamazione ammette anche la forma del dolo eventuale, nel senso della accettazione del rischio della propalazione della notizia e della idoneità offensiva delle espressioni usate).

Tanto premesso, nella qualità di Presidente p.t. della Fondazione Festa dei Gigli, propongo formale atto di querela a carico di Fabio Marchese Ragona, giornalista del settimanale “Panorama” per il reato ex art. 595 cp. e Giorgio Mulè, direttore responsabile del citato settimanale per il reato ex art. 57 cp, chiedendo, previa individuazione delle esatte generalità degli stessi, che sia esercitata nei loro confronti l’azione penale per le ipotesi di reato indicate e/o per ogni altra diversa ipotesi che l’Autorità Giudiziaria ravviserà nei fatti esposti, applicando la sanzione penale prevista dalla legge.

Mi riservo, nella qualità indicata, il diritto di costituirmi parte civile per il ristoro dei danni nel caso di esercizio dell’azione penale.

Chiedo di essere avvisato, in caso di richiesta di archiviazione della presente querela e della relativa notizia di reato, ex artt. 408 e segg. Cpp., chiedo, infine che ogni comunicazione mi venga notificata nel domicilio eletto ai fini di questo atto in Nola (NA) via G. Bruno n. 50

Allego: copia dell’articolo pubblicato da Panorama; copia atto costitutivo della Fondazione Festa dei Gigli; copia statuto Fondazione; copia verbale assemblea del 29.4.13 e del 7.11.13.

Cis - Interporto: presentata la nuova banconota da 10 euro


La Banca D'Italia incontra il Distretto Cis-Interporto Campano- Vulcano Buono per presentare la nuova banconota da 10 euro.

Lo scorso 9 luglio il cav. Giovanni Punzo, patron del CIS S.p.a. ha aperto i lavori del convegno al quale hanno preso parte i vertici della Banca D'Italia, presso l'Interporto di Nola - Palazzo dei Servizi, detto il " panettone " dai commercianti che ogni anno vi si riuniscono per approvare il bilancio del Cis-Interporto- Vulcano Buono.

Sono intervenuti: Dott.ssa Maria Iride Vangelisti, Divisione strumenti e servizi di pagamento a dettaglio della Banca D'Italia; il Dott. Giovanni Iuzzolino , Divisione analisi e ricerca economia territoriale della sede di Napoli della Banca D'Italia; il Dott. Ciro Marino Divisione, gestione servizi di pagamento della sede di Napoli della Banca D'Italia.

A prendere per primo la parola, il padrone di casa, il cav. Punzo, davanti una sala gremita di imprenditori del settore commerciale e industriale che gravitano nell'orbita del sistema CIS- Interporto. Tra i presenti, molti sono commercialisti. Gianni Punzo ha presentato la sua creatura nata da un intuizione fra i commercianti di Piazza Mercato a Napoli che capirono per tempo che lo sviluppo economico sarebbe passato attraverso uno sviluppo orizzontale e non verticale come stava avvenendo nel cuore della Città Vecchia. "Oggi rappresentiamo il 13 % del PIL regionale senza un centesimo di investimento pubblico - chiarisce Punzo - anzi spesso la Pubblica Amministrazione ci ha creato notevoli intoppi burocratici nel nostro sviluppo". Punzo ha ricordato inoltre che il Distretto CIS garantisce il lavoro a 7000 persone direttamente e a oltre 20.000 in maniera indiretta e, nonostante la crisi, il comparto continua a crescere.

Ha la memoria corta il cavaliere napoletano, ha già dimenticato che quando il CIS aprì, era il 1986, la strada d'accesso era larga sei metri e era attraversata da un passaggio a livello delle FFSS che lasciava centinaia di veicoli in coda per ore. Fu solo grazie agli investimenti della Regione Campania che fecero passare l'asse mediano Nola-Villa Literno a fianco del CIS, cosa che fu replicata quando nel dicembre del 2007 fu inaugurato il Vulcano Buono con il raddoppio dello svincolo e l'aumento dei caselli per il pedaggio all'uscita di Nola sull'A 30. Senza contare l'esenzione della TARSU mai pagata al Comune di Nola grazie all'interpretazione favorevole del decreto Ronchi, agevolazione negata a tutti i commercianti dell'Area Nolana Vesuviana. Oggi il cav. Punzo si presenta come un eroe che ha garantito lo sviluppo del commercio all'ingrosso della Campania dimenticando che la crisi mondiale che sta stritolando l'Italia. Da un decennio circa 3 isole all'interno del CIS hanno chiuso i battenti, creando grossi buchi di bilancio nei conti della società.

L'anno scorso si è cercato di correre ai ripari lanciando l'idea della Zona Franca ma sembra che anche questo progetto sia naufragato nelle paludi della burocrazia nazionale. Nel frattempo il CIS- Interporto taglia posti di lavoro nel settore sicurezza.


Il convegno è entrato nel vivo con l'intervento del Dott. Ciro Marino della sede di Napoli della Banca D'Italia che ha presentato il programma lanciato dalla BCE (Banca Centrale Europea) che dal 2013 in avanti, ogni anno, dovrà sostituire un biglietto di banca per volta. Quest'anno sarà la volta di sostituire la banconota da Dieci Euro. Con delle diapositive viene presentato il nuovo biglietto, molto simile al precedente, con tutti i sistemi di sicurezza anti falsificazione.

Peccato che il pubblico, fatto da imprenditori ed industriali, sia stato poco interessato perché in pochi minuti la sala si è svuotata per metà, anche a causa della presentazione troppo tecnica. Forse la gente intervenuta al convegno, avrebbe preferito conoscere i programmi della Banca D'Italia sui nuovi sistemi di pagamento digitali ancora troppo onerosi per le aziende.

Nola: inaugurazione nuovo pronto soccorso

Ieri c'è stato il nastro del nuovo pronto soccorso dell'ospedale d Nola. Verrebbe riportato al piano terra, dopo aver occupato lo scantinato per  1 anno e 8 mesi.
C'è stata l'inaugurazione ma non l'apertura, quindi non è ancora funzionante. Il trasloco dovrebbe avvenire alla fine del mese di agosto e  per il primo settembre il reparto dovrebbe essere funzionante, nonostante la carenza di personale ed i "tentativi di sabotaggio" lamentati dal manager dell'Asl.
Lunedì, per la seconda inaugurazione, arriva Caldoro.