sabato 9 gennaio 2010
giovedì 10 dicembre 2009
Cosentino, Camera respinge richiesta arresto, sfiducia
giovedì 10 dicembre 2009
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La Camera dei deputati ha respinto oggi la richiesta di arresto del sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, del Pdl, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e ha votato no anche alle mozioni di sfiducia presentate dall'opposizione che ne chiedevano le dimissioni.
La decisione, sostenuta da una maggioranza di 360 voti sui 586 deputati presenti, è stata assunta col voto a scrutinio segreto richiesto dall'Udc, che lasciava libertà di voto ai suoi parlamentari.
[http://it.notizie.yahoo.com/4/20091210/tts-oittp-cosentino-camera-ca02f96.html]
La decisione, sostenuta da una maggioranza di 360 voti sui 586 deputati presenti, è stata assunta col voto a scrutinio segreto richiesto dall'Udc, che lasciava libertà di voto ai suoi parlamentari.
Contrari al carcere Pdl e Lega Nord, mentre l'Italia dei Valori ha annunciato di essere favorevole, come pure il Pd, con l'eccezione di una pattuglia di deputati radicali.
A chiedere l'arresto di Cosentino è stata la procura di Napoli, secondo cui il sottosegretario avrebbe avuto contatti con il clan camorristico dei Casalesi, il cui potere avrebbe anche contribuito a rafforzare, almeno dagli anni 90.[http://it.notizie.yahoo.com/4/20091210/tts-oittp-cosentino-camera-ca02f96.html]
martedì 17 novembre 2009
Russo, sbloccata cassa integrazione
martedì 17 novembre 2009
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Cassa integrazione per operai
CICCIANO - Sbloccati i decreti per la cassa integrazione straordinaria degli operai del Pastificio Russo di Cicciano.Il decreto del Ministro per il Lavoro e le Politiche sociali Sacconi è stato firmato lo scorso 12 novembre (il numero 48111).
Il provvedimento riguarda il periodo dal 22 luglio 2009 al 21 luglio 2010.
E’ una risoluzione finalmente positiva per gli operai dell’azienda nolana, che non stanno di certo vivendo un periodo positivo dopo il fallimento scattato lo scorso 26 luglio.
Intanto il 27 novembre ci sarà l’ulteriore udienza presso il Tribunale di Napoli per le istanze creditorie che sono rimaste da valutare.
Tra i maggiori crediti, quelli nei confronti di aziende erogatrici di energia, un ammanco per mancato pagamento di bollette, e nei confronti di Equitalia. Dopo questo passo nella procedura fallimentare, si apriranno nuovi possibili scenari, si spera, per il destino del marchio Russo. E quindi per i suoi 95 lavoratori.
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martedì 10 novembre 2009
Chiesto l’arresto per Nicola Cosentino per “concorso esterno in associazione camorristica”.
martedì 10 novembre 2009
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A un anno dalle inchieste de L’espresso la magistratura ha chiesto l’arresto per Nicola Cosentino. E’ accusato di “concorso esterno in associazione camorristica”. Ecco tutte le dichiarazioni dei pentiti su di lui Nicola Cosentino è accusato di “concorso esterno in associazione camorristica” dalla procura di Napoli, che ha inoltrato una richiesta di autorizzazione a procedere alla Camera. A poco più di un anno dalle inchieste de L’espresso sui legami tra il sottosegretario all’Economia e il clan dei Casalesi, le indicazioni dei pentiti e le indagini hanno portato i pm Alessandro Milita e Giuseppe Narducci a chiedere al gip una misura cautelare. Trattandosi di un deputato, il gip – come stabilisce la legge – ha disposto la notifica dell’ordinanza al Presidente della Camera, con richiesta di autorizzazione all’esecuzione del provvedimento.
sabato 31 ottobre 2009
Nola, arrestato Salvatore Russo
sabato 31 ottobre 2009
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Image via Wikipedia
Poi all'alba del 31 ottobre 2009 viene catturato. Nessuna resistenza, non ha tentato di dare false generalità.
Finisce così la latitanza di Salvatore Russo, il fratello Pasquale (tuttora ricercato), capo dell’omonimo clan camorristico, attivo nell’agro nolano.
Russo è stato condannato all'ergastolo per omicidio e per associazione a delinquere di stampo mafioso, occultamento di cadavere e altro, ed è ricercato dal 1995.
Un tempo, Salvatore Russo, come il fratello, era stato ai vertici della Nuova Famiglia del boss Carmine Alfieri (o’ ntufato), da anni arrestato e dichiaratosi collaboratore di giustizia.
Forse, forte del suo ruolo pare che fosse riuscito a sottrarsi alla sfera d’azione delle forze dell’ordine senza allontanarsi dalla sua zona di appartenenza, vale a dire Nola, come il fratello Pasquale che negi ultimi annii, era stato addirittura scoperto (e per questo erano state avviate indagini), che, si era con buona probabilità,recato, di notte, alla radiologia del nosocomio locale per accertamenti.
A dimostrazione del fatto che Salvatore Russo non aveva abbandonato il territorio, è stato bloccato dalla Polizia di Stato a pochi chilometri di distanza, vale e dire a Napoli.
Stando alle cronache, l’ascesa dei fratelli Pasquale Salvatore Russo inizia negli anni Settanta, dopo aver stretto legami con il clan di Mario Fabbrocino e dopo aver preso contatto con Michele Zaza e con la mafia siciliana.
Successivamente all’organizzazione di Alfieri, con l’arresto di quest’ultimi erano riusciti a mantenere un ruolo di egemonia, portando, però, sul territorio un tipo di camorra, che come rimarcato più volte anche dalle forze dell’ordine soprattutto di recente, aveva perso, in parte, le caratteristiche di quella di “strada”, affinandosi e manifestando un maggiore interesse per i settori del’imprenditoria.
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